News ed eventi Africa
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TANZANIA 2012-2013

Dal 22 Dicembre 2012 al 03 Gennaio 2013 saremo di nuovo in Tanzania per fare visita ai nostri amici di Njombe.
Dopo 2 anni con grande piacere ritorniamo ad abbracciare tutti gli amici che hanno dato vita al sogno della latteria di Njombe.
Seguirà un reportage fotografico che permetterà di aggiornare il sito.
Ci scusiamo per l'assenza di articoli in questo anno ma per impegni personali non siamo riusciti a tenere vivo il sito.
Questa speciale occasione ci permette di dargli nuova vita. A breve uscirà anche la versione e-book del libro "Email dalla Tanzania".
Un augurio a tutti di un felice Natale e di uno splendido 2013.
A presto

 
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10 Luglio 2011

SUD-SUDAN UNA REALTA'

Da oggi l'Africa può contare un nuovo stato il "SUD-SUDAN". Pertanto gli stati che compongono l'Africa non sono più 53 ma 54. Riuscirà il continente Africano a trovare una sua conformazione stabile e duratura?

 
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24 Marzo 2011

TANZANIA E TURISMO

La Tanzania poco sponsorizzata dalle agenzie turistiche ha avuto un incremento importante del turismo, più 5% rispetto al 2009 per un totale di 1,3 miliardi di €. La Tanzania oltre a Zanzibar possiede la montagna più alta dell'Africa il Kilimanjaro 5.895 m, il parco del Seregenti con al suo interno il parco di Ngorongoro. Il lago Tanganica utilizzato dal Che per entrare in Congo. La Tanzania paese politicamente stabile e abitata da un popolo ricco di cultura e di tradizioni merita di essere visitata.

 
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22 Gennaio 2011

RICORDIAMO PRATICE LUMUMBA

Ricordiamo Patrice Lumumba che il 17 gennaio 1961 venne assassinato dopo essere stato eletto da pochi mesi capo del governo  della Repubblica Democratica del Congo.

Vi ricordo il film Lumumba di Peck Raoul del 2000 dove si racconta il suo assassinio.

 
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« Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa ».

5.000 firme il 21 dicembre 2010. E’ possibile!

Buongiorno a tutte/i,

grazie d’aver sostenuto l’appello Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa che si trova all’indirizzo :

http://thomassankara.net/spip.php?article878〈=it

Con il vostro aiuto abbiamo già superato ampiamente le 4.500 firme, alle quali occorre aggiungere altre 300 firme cartacee che stiamo raccogliendo in questi giorni provenienti dal Burkina Faso.

Già numerose personalità, organizzazioni associative o politiche hanno firmato l’appello. Non esitate quindi a sollecitare altre organizzazioni o personalità.

E’ possibile e allo stesso modo facile, per poco che noi ci impegniamo, raggiungere ed oltrepassare l’obiettivo di 5.000 firme il 21 dicembre. Addirittura, se ognuno di noi raccogliesse una firma in più, potremmo avvicinarci alle 10.000 firme.

Queste cifre ci permettono di entrare in una fase attiva della nostra campagna, ci stiamo lavorando, ma maggiori saranno le firme e più saremo udibili e la stampa non potrà restare ancora a lungo silente sulla nostra campagna.

E’ tempo che la verità sull’assassinio di Sankara sia conosciuta e che giustizia sia resa. E’ ora che questo si muova in Burkina ma anche in Francia.

Noi possiamo contribuire a far si che questo avvenga.

Contiamo su di voi.

I promotori dell’appello « Giustizia per Sankara giustizia per l’Africa »

 
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ETICH AWARD 2010

“Il Sud del Mondo”

Africa milk project

24 novembre 2010. Milano Auditorium del Sole24Ore assegnato al progetto AFRICA MILK PROJECT realizzato dal CEFA in collaborazione con Granarolo

l' ETHIC AWARD 2010

Miglior progetto di “sviluppo sostenibile” rivolto ai Paesi del Sud del Mondo

Un progetto olistico a supporto dello sviluppo di una nazione, che risponde ad un nuovo modo di fare economia nei paesi del Sud.

Un valido esempio di social business capace di mettere a profitto gli sforzi dei piccoli allevatori locali coinvolti, che vede l'attività economica solidale alla base di un processo di crescita.

 
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15 Novembre

KEN SARO WIWA

Il seguente articolo in memoria di Ken Saro Wiwa. L'articolo è tratto da wikipedia, per chi volesse approfondire l'argomento può andare ai seguenti siti:

http://remembersarowiwa.com/

http://www.nigrizia.it/sito/notizie_pagina.aspx?Id=10282&IdModule=1

« "...tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale..." . »

Scrittore eclettico, esordisce come drammaturgo negli anni universitari per dedicarsi poi alla narrativa (Sozaboy, 1985) ed alla televisione; il segno di questa produzione letteraria e televisiva può essere trovato nel felice equilibrio tra il tentativo di dare una forma "accademica" a un inglese raramente considerato degno di indagine (il cosiddetto Pidgin) e l'intrattenimento popolare.

Al lavoro artistico Saro-Wiwa affianca subito un impegno nella vita pubblica che lo vede ricoprire dapprima ruoli istituzionali negli anni settanta (nell'autorità portuale e nella pubblica istruzione del Rivers State) per poi porsi in aperto contrasto con le stesse autorità statali e con il governo federale della Nigeria.

Fin dagli anni ottanta infatti Saro-Wiwa si fa portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger, specialmente della propria etnia Ogoni maggioritaria nella regione, nei confronti delle multinazionali responsabili di continue perdite di petrolio che danneggiano le colture di sussistenza e l'ecosistema della zona.

Nel 1990 si fa promotore del MOSOP (Movement for the Survival of the Ogoni People); il movimento ottiene risonanza internazionale con una manifestazione di 300.000 persone che Saro-Wiwa guida al suo rilascio da una detenzione di alcuni mesi comminata senza processo.

Arrestato una seconda e una terza volta nel 1994, con l'accusa di aver incitato all'omicidio di alcuni presunti oppositori del MOSOP, Ken Saro-Wiwa viene impiccato a Port Harcourt con altri 8 attivisti del MOSOP al termine di un processo che ha suscitato le più vive proteste da parte dell'opinione pubblica internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani.

Nel 1996 Jenny Green, avvocato del Center for Constitutional Rights di New York avviò una causa contro la Shell per dimostrare il coinvolgimento della multinazionale petrolifera nell'esecuzione di Saro-Wiwa. Il processo ha poi avuto inizio nel maggio 2009, e la Shell ha subito patteggiato accettando di pagare un risarcimento di 15 milioni e mezzo di dollari (11,1 milioni di euro). La Shell ha però precisato che ha accettato di pagare il risarcimento non perché colpevole del fatto ma per aiutare il "processo di riconciliazione". Secondo gli ambientalisti, invece, documenti confidenziali della Shell dimostrerebbero il coinvolgimento della compagnia petrolifera nelle violazioni dei diritti umani in Nigeria.

 
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Coppa del Mondo Femminile di Pallavolo

Kenya e Costa Rica partecipano alla coppa del mondo, la federazione di volley mondiale dichiara:

“Kenya and Costa Rica are the spices of this World Championships,” declares FIVB President Wei"

www.cavb.org

 
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28 Ottobre

Victoire Ingabire Umuhoza

Volevo porre all'ettenzione di tutti i lettori la situazione di Victoire Ingabire Umuhoza prigioniera politica in Rwanda da 12 giorni.

Vi consiglio alcuni siti dove potrete approfondire l'argomento:

http://www.fdu-rwanda.org/index.php?id=3...
http://www.victoire2010.com
http://twitter.com/VictoireUmuhoza
http://victoire-ingabire.com/

 

 
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Costituzione della Repubblica Italiana
1948 - 2008
Per non dimenticare:
Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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